Powered by Clape.eu

9 March 2025
titolo legami

Le idee e le culture dell'emigrazione

Direttore: Lucio Gregoretti

9 March 2025
titolo legami

Le idee e le culture dell'emigrazione

Direttore: Lucio Gregoretti

Powered by Clape.eu

Categoria 9 In primo piano 9 I sassi magici del Meduna nei fasti della Serenissima

I sassi magici del Meduna nei fasti della Serenissima

I sassi magici del Meduna nei fasti della Serenissima

Girando fra palazzi, chiese e botteghe di Venezia le opere dei mosaicisti e terrazzieri friulani fanno rivivere lo spirito dei secoli d’oro.

di RADA ORESCANIN

Non c’è palazzo, chiesa, casa o bottega a Venezia che non abbia, o non abbia avuto, il “pavimento alla veneziana” comunemente chiamato terrazzo, ma nessuna storia dei terrazzieri e mosaicisti del Friuli Venezia Giulia (e quindi del mondo) potrebbe essere raccontata a prescindere dai torrenti sassosi del Meduna e del Cellina, del Cosa e del Tagliamento e dai fasti della Repubblica Veneziana. È da questo binomio che si sviluppa un’esperienza che ha dato, e continua a dare, lustro e prestigio alle nostre terre, alle nostre genti e alle nostre imprese.

Il famoso letterato Francesco Sansovino parla per la prima volta nel 1581 dei terrazzieri e dei terrazzi realizzati da maestri che tramandavano gelosamente la loro arte di padre in figlio. I terrazzi e i pastelloni veneziani, composti di calce, stucco e marmi sbriciolati, si adattano con la loro elasticità alla miracolosa architettura di Venezia che poggia in gran parte su fango e legno.

L’anno dopo, esattamente il 9 febbraio 1582, nasce la Confraternita de’ Terrazzieri, nel periodo dei fasti della Repubblica Veneziana. È certa la presenza in questa corporazione dei friulani: la descrizione del “terrazzaro” contenuta in un documento veneziano che analizza varie figure ricorda che “gli maestri propri e particolari dell’arte de’ terrazzari sono per ordinario Forlani” e lo attestano anche l’apparire fra questi i cognomi tipici del territorio di Sequals: Crovato, Mander, Cristofoli, Avon, Pellarin, Mora, Pasquali. Lo stesso documento rileva che “questi singolari artefici hanno la loro scuola a San Paterniano sotto il titolo di San Floriano Martire”.

Alla figura di Floriano, santo particolarmente venerato in Friuli, protettore contro gli incendi, si accompagna l’atto di versare acqua da un secchio e, quindi, si ritiene che sia stato scelto come patrono nell’arte musiva considerato che l’acqua è un elemento presente in tutte le fasi della lavorazione del terrazzo.

In realtà, nella Serenissima i nostri corregionali si dedicano al restauro dei mosaici bizantini nelle chiese della città già a partire dal XI secolo e alla lavorazione del terrazzo, o battuto alla veneziana, che veniva usato sia per i palazzi che per le abitazioni più modeste fin dall’inizio del XII secolo ed era ottenuto con frammenti di marmi e pietre di vari colori disposti alla rinfusa in uno strato di mattone macinato e calce, con bordi a disegno e talvolta con motivi ornamentali nel centro.

Essi contribuirono a dare al battuto veneziano (che si impose definitivamente alla fine del ‘400 per le sue qualità di robustezza e praticità di manutenzione e pulizia) un tocco personale usando ciottoli pazientemente raccolti nei greti dei fiumi che scorrono nei dintorni dei luoghi d’origine: dal Cosa provenivano i ciottoli bianchi, dal Meduna quelli giallo vivo e quelli color fegato (il clap fiât), dal Tagliamento quelli neri, verdi e rossi. I pesanti sacchi venivano consegnati con frequenza settimanale prima a carrettieri, poi a diligenze a due cavalli che li portavano fino al primo corso d’acqua utile o fino al mare, consegnandoli a loro volta alla barca che avrebbe portato il prezioso carico nel centro della città. Alla fine dell’Ottocento, la costruzione della ferrovia che passava per Spilimbergo ne facilitò il trasporto.

Materiali per mosaico

MOSAICI. Materiali per la lavorazione di un mosaico realizzato per Michael Shwartzman. Mosaici Artistici Travisanutto.

 

Con la rinascita artistica a Venezia del XVI secolo, si sviluppa, dunque, anche la moderna storia dei terrazzieri e dei mosaicisti friulani, soprattutto provenienti dallo spilimberghese, in particolar modo da Sequals e Solimbergo, paesi attorniati dai vasti ghiaieti dei corsi d’acqua provvisti di quantità illimitate di materiale lapideo.

Uno storico ricercatore di Sequals, Leonardo Zecchinon, ha ricostruito molto efficacemente l’esperienza dei nostri corregionali: “Nei palazzi veneziani si diffonde rapidamente la moda del terrazzo e del mosaico: le sontuose dimore sul Canal Grande si arricchiscono a maggior gloria dei patrizi della Serenissima, ricchi di gusto e di palanche. Fino alla metà dell’800 prevalgono i terrazzai, poi hanno il sopravvento i mosaicisti. Venezia è per i nostri mosaicisti allo stesso tempo palestra in cui esercitarsi e vetrina in cui mostrarsi per vendere. Nel XVIII secolo prende piede sia il pavimento alla veneziana (ottenuto con frammenti di marmo e pietre di vario colore disposti alla rinfusa) che il pavimento detto alla palladiana (composto di pezzi irregolari di lastre policrome fugati con cemento colorato in rosso da polvere di mattone)”.

Sull’evoluzione delle tecniche, ancora Zecchinon: “Motivi decorativi quali rosoni, mezzerie, greche e fasce, si fanno più frequenti, ricchi e perfetti. Si arriva al punto che l’intero terrazzo viene decorato in ogni sua parte esclusivamente in mosaico. La sostituzione delle scaglie irregolari proprie del battuto – anche così era chiamato il terrazzo alla veneziana – con le tessere proprie del mosaico è caratteristica peculiare di Sequals. E questa si spiega facilmente, considerando i prestigiosi terrazzai-mosaicisti, a cui il paese ha dato i natali, i quali, rientrando dai vari paesi del mondo in cui avevano portato quest’arte, abbellivano le loro abitazioni con splendidi tappeti musivi. A partire da metà ‘800 si apre una grande irripetibile stagione nel segno del bello, del nuovo e del progresso, intesi come mete facilmente raggiungibili”.

Ecco perché ancor oggi girando per palazzi, chiese, casa o bottega a Venezia ovunque ritroviamo il “pavimento alla veneziana”, quello realizzato dai mosaicisti e terrazzieri friulani.

Mauro Sabbadini – Ambasciatore Clape Nel Mondo

MAURO SABBADINI, Ambasciatore della CLAPE nel MONDO, coordinatore delle attività delle rappresentanze in Argentina,...

Vienna _ Una friulana nella capitale austriaca

di Isabella Crimini Una friulana nella capitale austriaca: io, qui, imparo ogni giorno e mi metto alla prova e mi...

Lezioni di stile _ Al servizio dell’informazione

di Lucio Gregoretti Ci sono molti motivi per parlare male dell’informazione; ma non esageriamo “Stiamo vivendo da anni...

Azioni e interazioni _ tra Caffè e Cacao, capitalismo e spiritualità

Letture di evasione, film di evasione, momenti di evasione: termini ed abitudini consolidate oramai nella...

Pasolini, il viaggio magico nel Friuli e nell’Adriatico

Cent'anni dalla nascita di Pier Paolo Pasolini, 1922 - 2022.di LUCIO GREGORETTIPier Paolo Pasolini nasce il 5 marzo...

La spada e la croce: il vecchio Friuli e la Chiesa.

I rapporti tra governi e istituzioni civili con la Chiesa di Roma nel periodo medioevale e il ruolo del patriarcato di...

Il giramondo

Nel 1974 Haiti visse un momento di popolarità legato allo sport: si qualificò per il mondiale di calcio. Artefice del...

Quella villa dell’ultimo doge

L’edificio, iniziato nel Seicento, fu completato nei primi decenni del secolo seguente. Rieccheggia la palladiana con...

Mušič, il viaggio della vita

La straordinaria avventura artistica e umana di Zoran Mušič, che seppe raccontare i sentimenti e le proprie emozioni...

Omaggio a Tomizza

Sono passati trent’anni da quando Fulvio Tomizza venne premiato nella selezione del Campiello con “I rapporti...

Mauro Sabbadini – Ambasciatore Clape Nel Mondo

MAURO SABBADINI, Ambasciatore della CLAPE nel MONDO, coordinatore delle attività delle rappresentanze in Argentina, esperto di progetti di cooperazione internazionale allo sviluppo, formatore, animatore di iniziative culturali e nella gestione di gruppi giovanili...

Vienna _ Una friulana nella capitale austriaca

Sono grata a questa città di avermi accolto, di avermi dato l’opportunità di affermarmi nel lavoro e nella vita, di offrirmi ogni giorno nuove possibilità di crescita: insegnare italiano con dedizione ed entusiasmo è il mio, silenzioso ma accorato, modo di ricambiare.

Lezioni di stile _ Al servizio dell’informazione

Stiamo vivendo da anni un eccezionale processo di trasformazione tecnologica e sociale, così vasta e così profonda quale mai si è avuta nella storia dell’umanità; un processo che ha preso avvio con l’invenzione del computer, è proseguito con la digitalizzazione e con internet e ha trovato come coprotagonista la televisione, cioè un medium che non si limita a trasmettere messaggi ma è essa stessa un messaggio, un medium che ha modificato e modifica anche le nostre capacità di percezione e di reazione.

Azioni e interazioni _ tra Caffè e Cacao, capitalismo e spiritualità

l’essere umano, con il suo intreccio di relazioni ed interazioni, ha creato un sistema sociale di valori e norme condivisi che è esondato dal suo ruolo originario ed è diventato un controllore.

Pasolini, il viaggio magico nel Friuli e nell’Adriatico

Cent'anni dalla nascita di Pier Paolo Pasolini, 1922 - 2022.di LUCIO GREGORETTIPier Paolo Pasolini nasce il 5 marzo 1922, un anno destinato a lasciare un’impronta importante nella storia, a partire dalla presa del potere di Stalin e dalla marcia su Roma, il 28 di...

La spada e la croce: il vecchio Friuli e la Chiesa.

I rapporti tra governi e istituzioni civili con la Chiesa di Roma nel periodo medioevale e il ruolo del patriarcato di Aquileia, centro della vita religiosa del Friuli.di JACK DEGANOÈ di naturale interesse leggere articoli e storie riguardanti personalità friulane che...

Il giramondo

Nel 1974 Haiti visse un momento di popolarità legato allo sport: si qualificò per il mondiale di calcio. Artefice del miracolo fu Ettore Trevisan.di PAOLO POSARELLIEttore Trevisan, triestino classe 1929, giramondo che ama intensamente il football. È stato sicuramente...

Quella villa dell’ultimo doge

L’edificio, iniziato nel Seicento, fu completato nei primi decenni del secolo seguente. Rieccheggia la palladiana con influenze rococò.di GIORGIO PACORLudovico Manin nacque il 14 maggio 1725. È stato il 120° e ultimo doge della Repubblica di Venezia, dal 9 marzo 1789...

Mušič, il viaggio della vita

La straordinaria avventura artistica e umana di Zoran Mušič, che seppe raccontare i sentimenti e le proprie emozioni da Marco Polo agli orrori di Dakau.di LUCIO GREGORETTIZoran Mušič "Dipingo per me, perché lo devo fare. Per me è un po’ come respirare. Se mi...

Omaggio a Tomizza

Sono passati trent’anni da quando Fulvio Tomizza venne premiato nella selezione del Campiello con “I rapporti colpevoli”. Giacomo Scotti ricorda il grande autore.di GIACOMO SCOTTIConobbi Fulvio Tomizza quand'era giovane e stava a Capodistria, giornalista. Lo rividi...